Medicina Democratica scrive ai cittadini falconaresi…

Pubblicato il 27 Aprile 2009 Nessun Commento »

Alle cittadine e ai cittadini di Falconara,

In riferimento alla lettera dell’API, Raffineria di Ancona, datata marzo 2009 nella quale si critica e si prende posizione sull’indagine commissionata dalla Regione Marche ed effettuata dall’Istituto nazionale dei Tumori di Milano.

a) vi è un eccesso di mortalità fra i cittadini (in particolare le donne) di Falconara per alcuni tumori (leucemie e linfomi),  che abitano nelle vicinanze della Raffineria;

b) vi è una relazione fra tali malattie e la vicinanza alla Raffineria di Falconara.

I responsabili della Raffineria criticano l’indagine considerandola “di parte” e propongono che ne venga fatta un’altra affidandola ad un gruppo di scienziati alcuni dei quali da loro nominati.

Una posizione tanto strana quanto inaccettabile. Sembrerebbe quasi che un Ente pubblico, grandemente reputato a livello nazionale e internazionale, quale l’Istituto dei Tumori di Milano, sia fazioso e il suo lavoro abbia bisogno di una verifica da parte di chi inquina. Infatti si potrà dire - questo si da verificare - che la Raffineria di Falconara provoca delle emissioni all’interno dei limiti di legge  o che fa il possibile per ridurle, che si tratta di produzioni necessarie, ecc., ma sostanze tossiche vengono comunque emesse e diffuse quotidianamente nell’ambiente. Emissioni che producono malattia e morte anche se a distanza di anni,  a differenza dei gravi infortuni sul lavoro avvenuti i cui deleteri effetti sono stati immediati.

Medicina Democratica è presente a Falconara e segue tutto quello che avviene non solo con la sua sezione territoriale, ma anche, data l’importanza, a livello nazionale.

Invita pertanto i cittadini a non lasciarsi ingannare da proposte che appaiono logiche o neutre. La scienza non è neutrale; in non pochi casi si è dimostrato come alcuni scienziati siano stati legati  agli interessi di chi li pagava piuttosto che alla salvaguardia della salute.  Medicina Democratica ne sa qualcosa a partire dai processi penali cui è stata ed è protagonista.  Si pensi alla scia di morti che ha lasciato l’impiego di amianto e di cloruro di vinile monomero e alle giustificazioni che ne sono state date  non solo dai produttori.

Nessun timore di discutere nel merito di indagini e rilevazioni fatte da chiunque, ma nessuna interferenza nel lavoro di chi è competente e rappresenta il bene comune.

Certamente è necessario approfondire l’indagine che è stata fatta a Falconara, che ci sia continuità con la precedente. Si richiede ai cittadini di sostenere questa posizione e alla Regione di affidare i dovuti approfondimenti di nuovo all’Istituto dei Tumori di Milano.

Milano, 21 aprile 2009

Per Medicina Democratica nazionale,
Il Vice presidente: Fulvio Aurora

IN ALLEGATO: COPIA DELLA LETTERA IN ORIGINALE

LETTERA APERTA AGLI EPIDEMIOLOGI

Pubblicato il 23 Aprile 2009 Nessun Commento »

Pubblichiamo la lettera aperta che ci siamo sentiti di inviare, inisieme agli altri soggetti e comitati coinvolti nello studio, per solidarità agli epidemiologi dell’istituto nazionale tumori di Milano e ai tecnici Arpam dopo l’attaco e la deligittimazione della Società petrolifera API.

Vi ringraziamo per il preziosissimo lavoro scientifico svolto per tutta la comunità e desideriamo esprimere la nostra solidarietà ed il nostro incondizionato sostegno di fronte all’inaudito tentativo di screditamento.

LETTERA APERTA AGLI EPIDEMIOLOGI
DELL’ISTITUO NAZIONALE TUMORI di Milano e dell’ARPA Marche

“Stimatissimi Epidemiologi,

nel ringraziarVi per il preziosissimo lavoro scientifico svolto per tutta la comunità, desideriamo anche esprimerVi la nostra solidarietà ed il nostro incondizionato sostegno di fronte all’inaudito tentativo di screditamento perpetrato dalla lettera dell’AD della Società petrolifera API, Ing. Giancarlo Cogliati, che fa paio con quello, isolato imbarazzante e sgangherato, del Neosindaco Brandoni, immediatamente successivo alla presentazione ufficiale dell’Indagine epidemiologica ai cittadini di Falconara M.ma il 18 dicembre 2008.

L’indipendenza, la trasparenza e la compartecipazione con cui avete preceduto e condotto questa Indagine Epidemiologica sulle popolazioni di Falconara Marittima, Chiaravalle e Montemarciano è risaltata anche nell’aver attivato insieme alla Regione Marche un organismo partecipativo che ha incluso i rappresentanti della popolazione interessata - il Comitato di Partecipazione Attiva regionale - in maniera che esso fosse da referente, insieme alle Amministrazioni comunali interessate, per la valutazione dei risultati dell’Indagine e le decisioni conseguenti.

Tutto questo che apprezziamo profondamente nobilita la democrazia ed il rapporto costante ed indispensabile tra lo scienziato e la popolazione analizzata.

La lettera con cui l’AD della Società API ha attaccato pubblicamente l‘Indagine Epidemiologica che ha verificato i rischi di LEUCEMIA e TUMORI EMOLINFOPOIETICI per la salute dei residenti di Falconara Marittima, Chiaravalle e Montemarciano in realtà rivela quanto sia importante il risultato conoscitivo ottenuto dall’Indagine.

Per i cittadini, le loro associazioni e i comitati, dopo anni di lotte, l’Indagine rappresenta uno strumento formidabile di conoscenza sul bene più prezioso per tutti: LA SALUTE!

Siamo allibiti che l’Indagine Epidemiologica da Voi eseguita sia stata recepita dalla Società API come una minaccia a se stessa tanto da indurre l’AD Cogliati a tentare di screditarne le conclusioni scientifiche!

L’arroganza e la pretestuosità delle affermazioni dell’AD della Società API ci indignano vieppiù perché calpestano la nostra salute, il diritto alla sua tutela e il nostro diritto alla conoscenza!

Piuttosto che tentare di controllare anche la salute della popolazione che non è alle loro dipendenze, i Dirigenti dell’API dovrebbero da subito dare la massima disponibilità a collaborare con l’Istituto Nazionale Tumori e l’ARPA Marche per un approfondito Studio occupazionale sui lavoratori, Studio chiesto già dal 2004 da 3.500 falconaresi - non dipendenti della Società API - con la Petizione Popolare sottoscritta da cui, successivamente, è scaturita l’Indagine Epidemiologica dell’equipe del Dott. Micheli e del Dott. Mariottini.

Grazie e cordialissimi saluti”

LETTERA Ing.Colgiati, A.D. Api Raffineria Spa

RAFFINERIA API: PASQUA DI PASSIONE PER I FALCONARESI DI FIUMESINO

Pubblicato il 13 Aprile 2009 Nessun Commento »
Falconara città raffinata by MANGOSI
Falconara città raffinata
by MANGOSI

GLI IMPIANTI DELLA RAFFINERIA API REGALANO UNA PASQUA DI PASSIONE AI FALCONARESI DI FIUMESINO


Un venerdì di vigilia ed una domenica di Pasqua con forti esalazioni di idrocarburi!
Intervento dei Vigili del Fuoco. Il Comune latitante: effetto della Convenzione con l’API?


Tutto è iniziato già da mercoledì 8 Aprile, ma la processione del Venerdì Santo lungo la via del Conventino è stata pesantemente ammorbata da quelle esalazioni simili a “gasolio bruciato”.

Le stesse esalazioni sono penetrate nelle abitazioni degli abitanti di Fiumesino: sono state nauseabonde!

I residenti ed il Comitato di quartiere hanno chiamano i Carabinieri, poi hanno informano anche i due tecnici reperibili dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPAM).

Qualcuno ha notato un tecnico della raffineria API che a bordo di un autovettura ha perlustrato il quartiere e ha fatto la spola con la raffineria. Sembra che abbia capito poco! La puzza proveniva chiaramente dalla raffineria e avrebbe fatto bene ad allertare i Vigili del Fuoco già venerdì!

Non lo ha fatto.

Sabato trascorre tranquillo. La puzza sembra essersi dileguata.

Ma la domenica di Pasqua si diffonde di nuovo,  stomachevole, ancora dentro le abitazioni.

I residenti ed il Comitato chiamano nuovamente i Carabinieri, l’ARPAM e, questa volta, anche i Vigili del Fuoco i quali, prontamente, si attivano nella zona ed effettuano sopralluoghi anche nelle abitazioni.

I VVFF hanno costatato la presenza dello sgradevole olezzo tra le tavolate di amici e parenti che desideravano soltanto festeggiare insieme, serenamente, la Pasqua.

I Vigili del Fuoco hanno riportato un po’ di serenità tra la gente rassicurando sulla non pericolosa concentrazione delle esalazioni.

Ma sono gli impianti API e chi li gestisce che hanno ormai rovinato anche questa giornata di festa a cittadini che ormai sono trattati come effetti collaterali della raffineria per i quali non c’è riparo neanche a stare chiusi in casa…

Le esalazioni petrolifere sono prepotenti come chi trae profitto da loro… entrano nelle nostre case, vi si stabiliscono per il tempo che vogliono, allontanano i nostri amici, cariano la nostra serenità poiché il loro cronico ripetersi ci espongono a malattie che abbiamo paura anche di nominare!

DOV’ERA IL SINDACO DI FALCONARA?

DOV’ERA ALMENO UNO DEI 28 AGENTI DELLA INTERA POLIZIA MUNICIPALE “AMBIENTALMENTE PROFESSIONALIZZATA” COME PROMESSO DAI CONSIGLIERI DEL PdL E DALLA GIUNTA?

CHI LI HA VISTI?

LA CONVENZIONE STIPULATA CON I BRACHETTI PERETTI PREVEDE ANCHE IL DISINTERESSE DELL’AMMINISTRAZIONE PER TUTTO CIO’ CHE L’API RIVERSA SUI CITTADINI FALCONARESI?

REGIONE CALABRIA: ESEMPIO DI BUONA INTESA CON API NOVA ENERGIA!

Pubblicato il 6 Aprile 2009 Nessun Commento »

sottopressione

Associazione Comitato quartiere Villanova
— Falconara Marittima (AN) –
Comunicato 06.04.2009

CHE SENSAZIONE PROVATE A LEGGERE
CIO’ CHE E’ STATA CAPACE DI CONCORDARE

LA REGIONE CALABRIA
CON API NOVA ENERGIA?

LA CALABRIA:
il suo Piano Energetico Regionale non prevede le centrali termoelettriche a carbone.

Il Presidente delle Giunta (Agazio Loiero - PD), il Consiglio regionale ed gli Enti locali coinvolti, rifiutano l’offerta della Società svizzera SEI (corroborata dalla promessa di posti di lavoro) e stipulano un Protocollo di Intesa con API Nova Energia per realizzare un POLO TECNOLOGICO DELL’ENERGIA da 500 Milioni di Euro, circa 1000 nuovi occupati.

Cosa farà il POLO ENERGETICO?

  1. tutta la filiera del fotovoltaico: con produzione di silicio cristallino, wafer, cellule e moduli;
  2. tutta la filiera dell’eolico: componenti di turbine e relativo assemblaggio;
  3. un impianto fotovoltaico;
  4. progetti di ricerca ed innovazione nel settore dell’energia;
  5. formazione del personale e serie di presidi scientifici a partire da un centro test e certificazione dei pannelli fotovoltaici;
  6. un elettrolizzatore per la produzione di idrogeno da utilizzare come fuel per la produzione di energia;
  7. costruzione di un parco a tema dotato di attrattive ludiche e organizzazione di un centro visite capace di coniugare attrazione turistica ed educazione scientifica - ambientale.

La Regione Calabria e gli Enti locali interessati valuteranno congiuntamente i siti dove verrà implementato il Protocollo di Intesa!

DA QUANTI ANNI ANDIAMO PREDICANDO UNO SVILUPPO SIMILE???
Regione Marche sorda!!!
Provincia di Ancona sorda!!!
Comuni sordi!!!
Sindacati sordi!!!
Lavoratori sordi!!!

LE MARCHE:

il suo Piano Energetico Regionale non prevede le grandi centrali termoelettriche a metano che l’API Nova Energia vuole realizzare a Falconara Marittima.

Il Presidente delle Giunta (Gianmario Spacca - PD) poteva negare l’Intesa Stato - Regione fin dall’estate 2006 (prima dell’avvio della procedura di VIA) ma a tutt’oggi - Aprile 2009 - non lo ha ancora fatto, nonostante il Consiglio regionale, la Provincia di Ancona e gli Enti locali coinvolti abbiano espresso contrarietà al progetto di API Nova Energia.

Esiste già un Protocollo di Intesa che la Regione Marche ha stipulato con API raffineria nel 2003 per la trasformazione del sito industriale in un POLO ENEGETICAMENTE AVANZATO…
Quel POLO non ha una progettualità regionale, pubblica, improntata ad un deciso sviluppo delle energie rinnovabili secondo gli obbiettivi del PEAR (come è riuscito a concordare il Presidente della Regione Calabria) … HA SOLTANTO UNA PROGETTUALITA’ API CHE QUI’ - A FALCONARA MARITTIMA - VUOLE CONTINUARE A REALIZZARE SOLTANTO IL VECCHIO ED IL SENZA FUTURO.

MA CHE CAVOLO DI GOVERNANTI ABBIAMO IN REGIONE?
CI SIAMO BECCATI IL PEGGIO DEL PARTITO DEMOCRATICO?

Concludiamo con il commento dell’AD di API Nova Energia (Ing. Sartori) sul Protocollo di Intesa stipulato con la Regione Calabria:

La Calabria si caratterizza per una giusta collocazione nel bacino mediterraneo e favorisce l’avvio di iniziative manifatturiere e di impianti legati alla produzione di energie rinnovabili. Del resto in Italia non c’è ancora uno stabilimento con una catena completa della filiera produttiva del silicio cristallino per il fotovoltaico e sia il porto che la posizione geografica favoriscono le prospettive commerciali“.

NON VI SENTITE PRESI PER IL CULO?

Alleghiamo l’articolo della Gazzetta del Sud

Alfredo Campanelli
Presidente Comitato quartiere Villanova

La Memoria sul ByPass dei Comitati: a Roma il 25Marzo saremo presenti!

Pubblicato il 23 Marzo 2009 Nessun Commento »

COMUNICATO STAMPA 23 Marzo 2009

I COMITATI PRESENTANO UNA MEMORIA
ALLA CONFERENZA DEI SERVIZI
DECISIVA SU BYPASS FERROVIARIO il 25/3/09 a ROMA
e SARANNO PRESENTI con un proprio auditore.

I Comitati hanno inviato al Presidente della Conferenza dei Servizi Decisoria sul bypass ferroviario - che si terrà il 25 Marzo 2009 presso il Ministero dei Trasporti - una MEMORIA sulle gravissime criticità che verranno determinate dal progetto di RFI e saranno presenti come auditori alla Conferenza stessa!

La MEMORIA dei Comitati, insieme alla Relazione tecnica sui rischi per l’aeroporto, ribadiscono di ritenere utile il Progetto per la parte che riguarda lo spostamento degli scali merci di Falconara M.ma all’Interporto di Jesi e per il collegamento diretto della linea Orte-Falconara con la linea Ancona -Bologna.
VIENE, INVECE, VALUTATA DANNOSA DAL PUNTO DI VISTA TRASPORTISTICO, AMBIENTALE, PAESAGGISTICO, SOCIALE ED ECONOMICO SOLTANTO LA PARTE PROGETTUALE COSIDDETTA BYPASS FERROVIARIO API.

Un subprogetto parassita che, se approvato, rischia di drenare risorse economiche che possono essere altrimenti destinate all’arretramento della linea ferroviaria adriatica anelato da tutte le comunità rivierasche marchigiane. Un subprogetto che i Comitati non esitano a giudicare parassita all’interno di un progetto necessario.

Due sono i punti principali che determinerebbero gravissimi rischi:

1) INTERFERENZA DEL BY-PASS CON IL SISTEMA ILS (Instrument Landing System) A SERVIZIO DELLA PISTA STRUMENTALE DELL’AEROPORTO.
Il tracciato del by-pass è compreso nel cono di atterraggio dell’aeroporto “Raffaello Sanzio”
di Ancona-Falconara e la corrispondente porzione di linea ferroviaria, avvicinandosi alla pista di atterraggio, determinerebbe l’interferenza con il sistema ILS dell’aeroporto stesso indispensabile per l’atterraggio strumentale, e quindi un grave rischio per la sicurezza.
I Comitati, dal 2005, hanno prodotto a tutti i Governi succedutisi e alla Regione Marche la Relazione della Società di Consulenza Aeroportuale e del Controllo del Traffico Aereo
- PINDARO S.r.L - la quale ha evidenziato come lo Studio di Impatto Ambientale (…) non abbia tenuto in debita considerazione le normative vigenti e soprattutto la prossimità all’Aeroporto della linea ferroviaria e delle annesse servitù elettrico/metalliche che si andrebbero a realizzare ad una distanza troppo a ridosso della testata pista strumentale 22″.

Questa Relazione è stata sempre ignorata.

Ma c’è un altro grave fatto: la Direzione Aeroportuale Ancona Pescara dell’ENAC, a Luglio 2008 ha scritto a tutte le Autorità preposte confermando quanto sostenuto dai Comitati.
Scrive l’ENAC:


Questa Direzione è venuta a conoscenza della progettazione di un by-pass ferroviario della linea adriatica, il cui tracciato attraverserebbe ortogonalmente il sentiero di avvicinamento dell’aeroporto Raffaello Sanzio a circa 700/800 metri dalla testata pista 22 (lato mare). Tale ipotesi potrebbe produrre limitazioni anche consistenti al traffico aereo dell’aeroporto citato, per l’impatto che l’ingente massa ferrosa ed il campo magnetico creato dalla linea elettrica potrà creare sui sistemi di navigazione strumentali, oltre all’eventuale ostacolo che potrebbe formarsi sul sentiero di avvicinamento e di decollo. Si rappresenta che possibili limitazioni aeroportuali comprometterebbero in maniera significativa l’aspetto commerciale dell’aeroporto, con pesanti ricadute economiche“.


2) INTERFERENZA DEL BY-PASS CON I CORSI D’ACQUA - FIUME ESINO e RELATIVI FOSSI. L’Autorità di Bacino - con nota prot. n. 2083 del 25/08/2003, recepita nel Documento Istruttorio della V.I.A. della regione Marche - ha evidenziato perplessità derivanti dal fatto che il tracciato di progetto prevede l’attraversamento di due zone considerate dal Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) “a rischio elevato - R4” per fenomeni di esondabilità, come riportato nel documento istruttorio della regione Marche dell’8/9/2003. L’effettività e la gravità del pericolo è provata anche dall’alluvione, una delle tante, che il 26 Settembre 2006 ha allagato il quartiere Fiumesino e parte di quello di Villanova e che è stata determinata proprio da quei fossi minori nei quali il Progetto interverrebbe con una profonda e negativa modifica. IN PARTICOLARE GLI ESTRATTI DEL RAPPORTO DI EVENTO (cfr. immagine allegata) EVIDENZIA COME IL TRACCIATO DEL BY-PASS COINCIDA CON LE ZONE ALLUVIONATE.

In conclusione della MEMORIA i Comitati esortano i componenti della Conferenza dei Servizi Decisoria per il Progetto Definitivo “Collegamento Orte - Falconara con la linea adriatica - Nodo di Falconara“, così come redatto con il bypass ferroviario API, ad evitare pregiudizievoli e gravi decisioni inerenti:

  • La sicurezza aeroportuale;
  • La sicurezza del territorio;
  • L’incolumità dei cittadini che lo abitano;
  • La compromissione significativa dell’aspetto commerciale dell’aeroporto con le conseguenti, pesanti ricadute economiche ed occupazionali;
  • I reali obbiettivi trasportistici legati all’Interporto di Jesi, alla connessione delle linee ferroviarie romana e adriatica, al necessario arretramento della linea ferroviaria adriatica dalla costa da perseguire nel migliore dei modi e, soprattutto, in funzione dell’interesse pubblico.

per i Comitati Alfredo Campanelli
Presidente Comitato Villanova

Per ribadire il diritto alla salute: tutti in piazza a Falconara,il 14 Marzo dalle 16,30

Pubblicato il 14 Marzo 2009 Nessun Commento »

COMUNICATO STAMPA - 10/03/09

L’Assemblea Permanente “No Centrali Api” organizza sabato 14 Marzo ore 16,30 Piazza Mazzini Falconara Marittima, un presidio itinerante  per dare modo ai cittadini e alle famiglie di chiedere pubblicamente alle istituzioni di adottare il principio di precauzione sulle scelte produttive che si attueranno su tutta l’AERCA.

Chiediamo che si  rispettino le indicazioni allarmanti, emerse dallo studio epidemiologico condotto su Falconara, Chiaravalle e Monte Marciano conclusa solo per la prima parte il 30/01/09.

Occorre intervenire subito sull’attuale concentrazione di elementi di rischio, per abbassare i livelli di inquinamento complessivi, causa di malattie, al momento presenti nell’area e a cui gli abitanti oggi sanno di essere costantemente esposti.

Siamo certi che  uno sviluppo eco sostenibile guardi al futuro salvaguardando la salute dei cittadini e incrementando l’occupazione. Esprimiamo solidarietà verso i lavoratori della Raffineria, preoccupati per il loro futuro, crediamo che gli investimenti in sicurezza e manutenzione degli impianti attualmente esistenti siano fondamentali per la salute di tutti.

L’opportunità di rilancio dell’economia locale passa attraverso lo sviluppo di strategie che adottano fonti di energia rinnovabile,  un’occasione da non perdere per rilanciare turismo e commercio.

Assemblea Permanente NO CENTRALI API